-Darkgippal | |
| Dopo poco si accorse della studentessa vestita con i colori verdi di Serpeverde, una ragazza dai capelli neri e dall'aria infreddolita, che prima aveva puntato lo sguardo al cielo nuvoloso e poi a lui, poi di nuovo al cielo.
Dev'essere lei . . .
Ehi, tu . . . sei Evey Barbossa vero?
Chiese con un tono freddo, chiudendo il libro che stava leggendo di scatto e riponendolo nella veste magica. Scese dal muretto e si avvicinò alla ragazza, con un espressione quasi seria, e prendendo da un'altra tasca un pacco di forma rettangolare, su cui qualcuno aveva scritto, con calligrafia minuta, "Evey Barbossa, Hogwarts, cortile Interno presso i sotterranei."
Le arrivò di fronte con il pacco in mano, era più alto di lei, e disse:
Inspiegabilmente,
Così come parlava incominciò a sorridere, rompendo la maschera di impassibilità che aveva tenuto fino ad allora.
. . . ho trovato un gufo stamani, che cercava come un folle qualcuno a cui recapitare questo pacco . . .peccato che il cortile sia deserto si mattina presto, eccetto me . . .
Si avvicinò ancora di più consegnando il libro nelle mani di Evey e dicendo sottovoce:
Cerca di farti recapitare gli oggetti personali in un posto migliore, la prossima volta . . . non sono abituato a fare il postino . . .
Non sarebbe stato certo lui a prendersi gioco di una ragazzina per una stupidaggine come un libro di scuola arrivato in "ritardo" . . .
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